venerdì 19 febbraio 2010

Un grande giorno ieri!

dalai-lama-obamaIeri è stato un grande giorno perchè si sono incontrati due grandi uomini, il Dalai Lama ed il Presidente americano Barack Obama, persone al cui cospetto molti politici e politicanti appaiono irrimediabilmente piccoli ed egoisti. Grazie Dalai Lama per la forza e l'autorevolezza con cui Lei, ogni giorno, porta avanti la sua sua attività somma, fra l'ostilità di alcuni e le minacce di altri! Grazie Presidente Obama, per irrobustire ogni giorno di più, in noi, la convinzione che il sogno americano esista davvero!

venerdì 12 febbraio 2010

Due diversi sistemi!

 bg_nba2008


Alla guida di una qualsiasi società (intesa come comunità di persone, riunite non necessariamente in un medesimo luogo e che eseguono un ben individuato ufficio), sia essa impresa, partito politico, associazione categoriale, squadra o lega sportiva, deve essere collocata una persona integerrima, che possa impiegare la propria integrità per rappresentarne  gli interessi all’esterno, ma anche per dirigerne i lavori e le professionalità all’interno.


In un recente post abbiamo parlato del Commissioner della Nba (Lega di basket professionistica americana), David Joel Stern, avvocato e rappresentante della lobby ebraica di New York, e della sua abilità professionale impastata di avvedutezza, competenza, antivisione di cose e scenari.


David J. Stern, ricopre l’ufficio di Commissioner Nba perchè sa far rispettare le semplici e chiare leggi che disciplinano e regolano i gangli dello sport più bello del mondo; è rispettato perchè per primo sa farsi rispettare; è temuto perchè non adotta metodologie vendicative ed odiose, ma si limita ad applicare i regolamenti; non è in discussione perchè non ama discutere; è democratico perchè governa un movimento internazionale servendosi di (persino pochi) principi liberi e liberali, conosciuti e sottoscritti da tutti i membri della “sua” comunità; è severo perchè lo sono tempi e persone; è da alcuni odiato perchè coerente e perchè non ama negoziare le sue decisioni.


Il caso. Nelle settimane scorse, Gilbert Arenas e Javaris Crittenton, compagni di squadra nei Wizards di Washington, team professionistico della Nba, hanno introdotto nello spogliatoio delle armi -  alcuni giorni dopo una animata discussione -, ignorando tutti i regolamenti previsti.


Ebbene, dopo un attenta e dettagliata indagine è intervenuto David Stern che ha sospeso i due da ogni attività, sino alla conclusione del campionato Nba, privandoli, oltrettutto, anche dello stipendio. La società dei Wizards Washington ha approvato la decisione di Stern (Arenas dovrà comparire anche di fronte al tribunale del Distict of Columbia, perchè ha violato anche le sue leggi) e sta pensando alla rescissione dei contratti per i due; questi, capito la gravità del gesto compiuto, hanno accettato le decisioni prese e non hanno assolutamente criticato Stern.


Quindi, riassumendo: 1) vengono comminate delle sanzioni a due membri di una comunità, a seguito di loro gravi comportamenti; 2) la società che stipendia i due approva totalmente l’adozione di questi provvedimenti sanzionatori; 3) i destinatari delle sanzioni accettano le decisioni prese e non contestano assolutamente chi le ha adottate, 4) l’opinione pubblica approva, perchè il giudice – Stern -, come sempre, non ha minimamente temporeggiato o ammorbidito la pena inflitta.


Ci troviamo negli Stati Uniti!


Là l’ammirazione, la stima e la fiducia nei confronti di una persona maturano a seguito degli atti che compie e non delle parole che pronuncia; si usa ricordare questo nel sistema anglosassone. Possiamo, allora, ancora meravigliarci del prestigio di cui gode David Joel Stern, o di cui godono quelle persone che come Stern, sceglierebbero di dimettersi piuttosto che derogare alla propria integrità?


No, assolutamente!


Poi un qualsiasi lettore trova scritto sui nostri giornali, in questi giorni, che un calciatore è risultato positivo a due recentissimi controlli anti-doping e che la società che lo ha ingaggiato desidera solo proteggerlo e difenderlo per la sua condizione anagrafica di ragazzo e per il suo stato di umano incline a sbagliare (per ben tre volte, addirittura?), invocando coerentemente decisioni clementi (come al solito,  si cerca di condizionare le scelte di un giudice, servendosi di parole ed atti che indirizzano gli atteggiamenti ed i comportamenti dell’opinione pubblica – in realtà, questa strategia  viene impiegata anche negli Stati Uniti: si veda, al riguardo, il post “Amanda’s lobbying").


Ancora, sempre cronaca di questi giorni: un cantante che avrebbe dovuto partecipare ad una prossima gara canora dichiara l’assunzione quotidiana di droga; insorge la politica: cattivo maestro, indegno di partecipare alla gara canora pubblica; l’organizzazione della gara canora, con decisione: il cantante non può più essere ammesso. E’ ormai tutto deciso, quindi, irrevocabilmente. Tutti contenti, no? No! Perchè il cantante piange e prova ritrattare – aggiustandolo - l’outing; la politica ritorna sugli anatemi appena pronunciati, si commuove e dichiara di fare il tifo per la sua riammissione al concorso canoro; l’organizzazione della gara canora, spinta dalle opinioni buoniste diffuse nell’aria, ritorna sui suoi passi e condiziona la riammissione del cantante alla gara, alla sua decisione o meno di intraprendere un percorso riabilitativo (poi, però, non se fa più niente perchè il cantante si dichiara addirittura offeso; inoltre, alcuni suoi colleghi lo difendono e lo invitano a non partecipare!).


Tutto coerente da noi, no? Sì! Sembra la rappresentazione “buonista” del modello americano! Poi uno legge un giornale di sport americano in cui si parla di Stern e della vicenda di Arenas e Crittenton e si ferma a riflettere... interrogandosi!

giovedì 28 gennaio 2010

Nuova lobby Sky and Space

Spazio 2
Sky & Space potrebbe essere definita la nuova lobby nata per rappresentare le istanze dell’industria aerospaziale. L’iniziativa è di due eurodeputati italiani, Potito Salatto e Vittorio Prodi, e la forma di rappresentanza adottata è quella dell’intergruppo parlamentare.

La nuova lobby intende dedicare la propria attività alle problematiche del settore aerospaziale – ricordiamo, con un giro d’affari di circa 100 miliardi di euro l’anno – e si doterà di professionalità competenti ed esperte; la carica di presidente sarà ricoperta da Vittorio Prodi, mentre una delle quattro poltrone di vice sarà assegnata al sindaco di Roma Gianni Alemanno, uno fra i promotori dell’iniziativa.

giovedì 14 gennaio 2010

Lobbying di Piccola Industria


Confindustria
Il nuovo Presidente della Piccola Industria di Confindustria è Vincenzo Boccia, campano, già Presidente del movimento dei Giovani Imprenditori e già vice di Giuseppe Morandini.


In un momento difficile come l’attuale, al nuovo Presidente spetterà un compito impegnativo, ma anche stimolante; tutte le persone che hanno avuto occasione di lavorare con lui sono assolutamente certe delle qualità, competenze e capacità che saprà impiegare a vantaggio della Piccola Industria.


Fra i diversi punti del programma di presidenza, Vincenzo Boccia ha illustrato quelle che saranno le aree su cui  concentrerà con vigore l’azione dell’Associazione da lui guidata: Fisco (riduzione dell’IRAP), Credito (attenuazione dei vincoli di Basilea 2), Burocrazia (accelerare la semplificazione) e  Formazione (avvicinamento dei giovani alle imprese, con il “servizio civile aziendale”, della durata di  un mese).


Con una squadra di presidenza composta da nove membri preparati e con esperienza, siamo convinti che Vincenzo Boccia saprà portare avanti le istanze della Piccola Industria con la stessa energia impiegata dal suo predecessore Morandini.


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Confindustria e Fascismo, secondo una certa storiografia.  Confindustria è stata accusata – soprattuto da alcuni storici , nel corso di alcuni convegni – di  avere in qualche modo supportato il fascismo: Mussolini nomina,  infatti,  ministro del tesoro il Prof. De Stefani, economista liberale; il 2 ottobre 1925, inoltre, con il Patto Vidoni  firmato tra Confindustria e i rappresentanti del regime fascista, vengono aboliti i sindacati dei lavoratori cattolici, socialisti o indipendenti; infine, nel 1926, scioperi e serrate vengono dichiarate fuori legge.


Non aggiungiamo altro a quanto appena esposto, lasciando polemiche e dispute storiche agli storici, appunto.

venerdì 4 dicembre 2009

Lobby o Partito politico?


partitiPiccole lobbies....Partiti politici crescono!


A sinistra. Comunisti-Sinistra Popolare, con leader Marco Rizzo, non è, secondo le affermazini del suo fondatore, l’ennesimo partito comunista sulla scena politica italiana, ma una sorta di nuova lobby morale che ha come proprio simbolo la rappresentazione della falce e martello e che non vive di politica, ma che fa politica per costruire un grande movimento anticapitalista.


Marco Rizzo ha spiegato che il suo nuovo partito vuole diventare una sorta di lobby morale sui comportamenti e sulle azioni di lotta per riconquistare la fiducia della gente e rappresentarne le esigenze.


A destra. Gianfranco Miccichè, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega al Cipe, è da tempo che va manifestando l’intenzione di dare vita ad un Partito del sud per bilanciare gli equilibri di un Governo fortemente “sbilanciato” a nord, ma anche per rappresentare gli interessi degli elettoridel sud: quasi come fosse una lobby di rappresentanza del Mezzogiorno e dei suoi abitanti.


Miccichè ha sostenuto che del nuovo Partito ci sarebbe bisogno principalmente a Roma e che quindi lavorerà per le prossime elezioni politiche; intanto, però, qualcosa di molto concreto va muovendosi in Sicilia, sua terra d’elezione, in seno all'Assemblea regionale.


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Che i Partiti politici, mediatori tra lo Stato e i cittadini e con la insostituibile funzione di controllo dei governati sui governanti, abbiano intenzione di cambiare la propria denominazione e mission in un futuro vicino?